Political Shaman Sisu

sabato, aprile 11, 2009

CONTRO UNA FRATELLANZA DA CAINO

Giacomo Montana

Terremoto in Abruzzo, la Pasqua a doppia valenza, da un lato si festeggia la Resurrezione di Gesù e dall'altro si piangono le premature perdite umane e la distruzione o l'inagibilità delle abitazioni. Lo sciame sismico attanaglia da giorni l'Aquila e dintorni facendo tremare come foglie i palazzi e gli animi della gente.

Anche oggi i sismografi avrebbero rilevato scosse con una punta massima di magnitudo 3.3 della scala Richter. Da quello che si sa, i soccorsi sono stati validi, rapidi, ininterrotti e gli sfollati aiutati e sistemati in alberghi o nelle strutture di fortuna.

A prescindere, ho qualche riserva nel credere che da parte del Governo la sensibilità e l'aiuto si protragga sino alla ragionevole normalizzazione degli eventi e delle relative conseguenze. Un individuo che voglia guardare la facciata di una casa, rimasta in piedi al di là della strada, alza la testa, così come si deve fare nel tempo, per osservare tante altre inadempienze consumate a carico di chi, in altre gravi circostanze, ha subito gravi danni alla persona.

Finché i riflettori del mondo sono puntati su una tragedia si fa vedere una super Fraternità con tutto che funziona bene e poi? L'esperienza di decenni insegna che in certi frangenti l'Uguaglianza, la Fraternità e la Costituzione in certi punti restano solo delle mere enunciazioni di principio. Troppe volte ho visto abbattersi sulla vittima una Fratellanza da Caino!

Nessuno può essere riconoscente a quei signori che infine non hanno più pensato di mantenere un'autorità che difende i nostri valori. Costoro non si possono appoggiare in periodo elettorale, perché si capisce senza alcun dubbio che non difendono quello che abbiamo perso, ma difendono gli interessi dei loro privilegiati.

E' così che viene fatto perdere un maggior coraggio ai soggetti più devastati da qualsiasi dolore. Essi, vedendo che non vengono trattati con imparzialità e uguaglianza, sono persino demotivati ad educare bene i propri figli: non possono fare credere nella Giustizia dello stato laddove avanza una politica cattiva, distruttrice dell'economia, della salute e della vita anche sui posti di lavoro.
Per ora con il governo Berlusconi sembra che qualche cosa in favore della gente stia migliorando, qualche cosa positiva per i cittadini dobbiamo ammettere che il governo la fa, non ci fa sentire dimenticati. Speriamo che continui così, lontano dall'ignavia di altri e senza prendere strade vecchie, accidentate e notoriamente fatiscenti.


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