Political Shaman Sisu

sabato, marzo 07, 2009

RISPETTO E FESTEGGIAMENTO L'8 MARZO FESTA DELLA DONNA



Giacomo Montana


Un giorno ci sarà la riscoperta della cultura e dell'informazione, epurata da sporche manipolazioni, ma fino a quel giorno dobbiamo attendere che sorgano validi organismi che non si lasciano condizionare da nessuno, sino a tutelare le tradizioni del popolo e dell'ideologia che sottende anche alla nostra cultura. Il silenzio che viene imposto oggi su certi abusi e torture non fanno parte di un comportamento di forza, ma di quello di notevole debolezza e viltà.


Nonostante le divisioni dei cittadini, manovrate e indotte dal mondo della politica, una delle cose che di tradizionale ci è rimasta è la festa della donna. Una figura comunque a mio avviso ancora troppo spesso sottovalutata, denigrata e violentata in mille modi diversi: comportamenti questi che in una società civile non dovrebbero esistere.


Chi si dimostra carino durante la festa della donna, dovrebbe anche domandare a sé stesso, se negli altri giorni dell'anno, la persona che sta festeggiando la sa apprezzare, valorizzare e premiare con riconoscenza.


Coloro che sono leali e sinceri con sé stessi, sino a non essere equivoci o ambigui, possono essere orgogliosi, non solo del proprio comportamento, ma anche della propria coscienza, perché in tal caso è molto portata ad essere una cosa sola con la natura più pura e più incontaminata che c'è rimasta al Mondo.


Essi meritano la massima stima e riconoscenza per non avere intrapreso la strada che porta alla palude, ove sono giunti gli individui che ogni momento sono dei “mutanti” in ciò che dicono, che pensano e che fanno, distruggendo la propria coerenza e affidabilità.


Le persone che invece sanno mantenere nel tempo sincerità, lealtà e coerenza, sono rimasti pure anche nel cuore e pertanto sono il riflesso di uno specchio chiamato emanazione diretta e senza fine (con trasmissione ai discendenti) del Grande Spirito, sino al poter vivere e comprendere che nessuno è stato creato per servire nessuno, ma tutti per essere assieme parte dell'immenso ordine universale.


Tutto questo però è in enorme contrasto con l'educazione alla violenza, che viene esercitata attraverso ogni mezzo possibile della quale non si fa salvare neanche il cinema. L'educazione alla violenza fa poi versare fiumi d'inchiostro ai giornalisti, facendo riempire le pagine dei giornali popolari.


A prescindere, sappiamo bene che dietro agli abusi, dietro al mobbing di qualunque tipo esso sia, e dietro alle torture sistematicamente occultate sino alla morte della vittima, spesso ci sono strutture e pratiche sociopolitiche compiacenti, in quanto dopo essere state informate dei fatti fanno finta di non sapere: sono malvagità di pratiche dominanti con forme di organizzazioni che passano di mano in mano, ai danni dei più deboli e indifesi.


Tutto questo sta a dimostrare ancora oggi, quanto danno fa e può ancora fare il carattere tanto distruttivo della finzione politica e conseguente vergognosa inerzia, sino a constatare apertamente le più inaudite, tremende e scandalose forme di violenza che non risparmiano neppure la donna. A mio modesto parere la donna dovrebbe essere rispettata 365 giorni all'anno e poi festeggiata con tutti gli onori l'8 marzo.


Per la Festa della Donna desidero esprimere i miei più sinceri Auguri a tutte loro, con l'auspicio di ogni bene anche per le loro famiglie.


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