Political Shaman Sisu

venerdì, marzo 06, 2009

VIOLENZA E CLIMA COME NEL VECCHIO FAR WEST

Giacomo Montana


La tratta degli schiavi d'Africa rappresenta notoriamente uno dei capitoli più dolorosi della storia dell'umanità. Forse anche allora, per sedare gli animi, c'era chi si vantava di averli tenuti in vita e di non averli uccisi subito. C'è sempre in qualunque momento storico qualche aguzzino e boia, che per avere maggior consenso di arrecare dolore al prossimo, ricorda ipotetici abusi peggiori, violentatori più vili e sofferenze ancora più estreme.

Ciononostante, sia a noi che alle vittime di azioni criminali di ogni tempo, non può sfuggire il fatto che le torture restano torture, sia che avvengano con uno stillicidio di breve durata, sia che siano senza soluzione di continuità ed persino infine ultimate e gravate dalle sole relative drammatiche conseguenze. Questi aspetti sociali assumono proporzioni ancor più gigantesche, se allo stesso tempo che vengono impunemente consumati gli abusi-reato, in quello stesso paese, ove avvengono i fatti orrendi, qualcuno finge ostinatamente di essere attaccato al sogno della bontà, improvvisandola persino originata dal proprio sistema democratico.

Enormi finzioni vengono così seminate nei programmi di aiuto da dare ai più deboli, facendo guardare il popolo a paesi lontani dal proprio, fondando centri di studi volti in tali direzioni e che sarebbero finalizzati per una tutela di coloro che non beneficiano dei diritti umani. Vedendo tutto questo, ci si potrebbe chiedere: “ma l'ipocrisia in sé che traguardo deve raggiungere oggi?” Perché se c'è chi viene torturato nel proprio paese, ognuno fa finta di non vederlo e lo lascia vivere di stenti, in modo devastante e di terrore sino a farlo ammalare sempre di più? Non è forse anch'esso un essere umano come qualsiasi altro al mondo?

Lasciando tutto questo infernale degrado sociale, a mio avviso, non si fa altro che incrementare altra violenza nella società. Questo perché anche le colossali ipocrisie hanno le gambe corte e quando a certi criminali gli si da l'impunità, facendo fare ricorso a un mare di artifici pur di proteggerli, la gente capisce perfettamente che in quei casi la giustizia è di fatto finta.

Sottovalutare il popolo, a mio avviso, è una mossa estremamente pericolosa, perché le persone rispettano sempre meno le regole della pacifica convivenza e quelle di una società civile. Oggi si nega sempre più apertamente alla gente comune il “politicamente corretto” e si fa mancare la constatazione di riconoscere un vero sforzo politico di volere risolvere d'urgenza le questioni che rientrano a pieno titolo in quelle delle politiche sociali, in quelle del rispetto culturale, sino a quelle dell'esistenza di inedite controversie giuridiche ( si pensi all'uso cerimoniale di fingere di applicare la legge) per la gente più danneggiata da individui nei posti di lavoro, danneggiata dalla famiglia, nelle strade e in ogni altro luogo di un paese.

Tutti costoro meritano attenzione, non quella che serve in un giorno o due per scrivere un articolo giornalistico e per far vendere più giornali, ma serve quell'attenzione che li faccia sentire in una società civile e in mezzo ad esseri umani e non in mezzo ad esseri insensibili, che pensano solo ed esclusivamente per sé, cosa che delle volte neppure fanno le bestie più feroci tra quelli della stessa specie. Un pessimo comportamento egoistico, a mio parere, abbrutisce gli animi e crea disarmonia, odio e forma persone senza scrupoli e senza alcun rispetto del prossimo.

Solo chi comprende molto bene che gli innocenti non devono assolutamente pagare al posto dei criminali, non farà del male neanche ad una mosca, ma tanti altri che vengono spinti ad essere sempre più inumani, si comporteranno male anch'essi, come quelli ai quali si fa ricevere ogni sorta di privilegio (se non avessi visto anch'io con i miei occhi per nulla al mondo ci avrei creduto. Temo proprio che finché dal mondo della politica non ci arrivano segnali di razionalità, uguaglianza, lucidità, lealtà e chiarezza, la società muterà sempre più in peggio, sino ad arrivare al clima del vecchio Far West che spinge la gente comune a vigilare per proteggere gli innocenti indifesi come meglio può. Francamente non credo che questa sia la strada civile da seguire.

Per avere una prova esemplare di spietata inerzia, emarginazione e abbandono da terzo mondo, con condizioni disperate nascoste da stampa e TV alla gente, ossia le condizioni di chi è stato torturato anche sul posto di lavoro, basta anche solo leggere la cronaca documentata e ascoltare le due interviste che seguono qui sotto.

http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0


http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU

http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata.php

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