Political Shaman Sisu

sabato, ottobre 10, 2009

Per una vera politica


Giacomo Montana

Quando la persecuzione arriva a toccare persone autorevoli, si può credere a quella che poveri e miti cittadini raccontano e devono continuare a subire per parecchi anni senza fine e senza che qualcuno muova neppure un dito per farla impedire. Per questi gravi motivi, obbiettivamente c'è chi è costretto a subire danni e beffe, vedendo gli aguzzini che se la ridono restando protetti da qualcuno che conta in politica. Tra le vittime della persecuzione ci sono anche ammalati, invalidi e disabili. La diligenza comportamentale nei vari ambiti della società spesso non viene presa in considerazione, anzi talvolta a cominciare dai posti di lavoro, vengono ingiustamente avvantaggiati e premiati coloro che di fatto eludono i propri doveri o altri che prestano l'esercizio delle proprie funzioni, al contrario tradendo la brava gente. Per questo ho rivolto un accorato appello a chi, in questo momento per i motivi noti a tutti e di cui oggi ogni giorno se ne parla, naviga in acque burrascose, ossia il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. La missiva inviata come email pur non avendo saputo se l'ha letta, è la seguente e speriamo che Berlusconi riesca a vederla anche per tramite di una qualche intercessione di qualche persona che conosce la sua email privata. Il tentativo è quello di cercare di far combattere e superare ogni piaga che col tempo porta noi cittadini allo sfacelo anche dal punto di vista economico (viene pubblicata perché ritenuta da riflettere con attenzione). L'edificio della Politica crolla a poco a poco ogni volta ogni volta che non si ha bisogno di molte parole per difendere la verità e la libertà.
“Egregio signor Presidente del Consiglio,
Siamo da tempo spontaneamente impegnati nella lotta contro i fatti di criminalità organizzata impunita (mafiosa, comune, politica, economica) più o meno mascherata da un mare di finzioni ed ipocrisie, protette vergognosamente da qualcuno che si guarda bene dall'uscire allo scoperto per farsi riconoscere. Siamo arrivati a comprendere che l'azione giudiziaria, che contrasta la piaga delle anzidette forme di criminalità, va assolutamente sgombrata da influenze politiche e vanno apportati gli indispensabili interventi innovativi che da decenni vengono, elusi persino nell'ambito organizzativo ordinamentale e nella normativa penale e processuale. Oggi purtroppo siamo stati ridotti a vedere diversi pesi e diverse misure, altro che dire che la legge è uguale per tutti! Abbiamo visto con i nostri occhi un'infinità di PORCHERIE esercitate in mille modi diversi, sino alla connivenza e all'omertà!! Dall'esperienza di lunghi anni di osservazione si è arrivati alla inequivocabile convinzione, dettata non da diffidenza o ostilità preconcetta, ma da interminabili riscontri oggettivi che gli strumenti usati in campo giudiziario sono di gran lunga inadeguati, pericolosi, lesivi del diritto della parte lesa e controproducenti. Lei Presidente, nella sua veste di Premier dovrebbe intervenire nel merito in senso positivo, saggio e costruttivo. Speriamo che la Sua sterzata logica nell'interpretazione dei fatti della Nazione, dello smascheramento di chi non svolge il proprio dovere, delle cause dei danni e beffe, sia il pilastro dei suoi mille onerosi compiti come Presidente del Consiglio dei Ministri e altrettanto dicasi dei suoi fedeli collaboratori. L'Italia serberà di Lei oggi, domani e sempre un ricordo indelebile. Cordiali saluti
.” Giacomo Montana

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