Political Shaman Sisu

venerdì, gennaio 30, 2009

LA SCOMPARSA DI MINO REITANO

di Giacomo Montana


E' estremamente triste che nell'era contemporanea si debba parlare di più di artisti italiani, soltanto quando qualcuno di costoro, in un modo o nell'altro, ma tutti silenziosamente e umilmente, escono di scena. Ritengo che sia anche il caso di Mino Reitano, personaggio particolarmente sensibile, intelligente, dolce nell'arte, nella famiglia e pertanto meritevole anche della massima ammirazione. Di fronte alla sua memoria e a quella di tutti coloro che come lui sono “i migliori”, siamo toccati non soltanto da commozione e rispetto, ma anche e innanzitutto da un continuo senso di mortificazione, quasi come fosse anche una colpa avere, più e meno, tollerato che tante doti, tanta capacità e parecchie energie ed entusiasmo professionale, in parte svanissero, sino a scomparire completamente, anche tra parecchia disattenzione verso chi al contrario meriterebbe di più.



Chi vale di più, spesso in parte non viene riconosciuto, facendogli persino perdere un pizzico di entusiasmo e sino a farlo per questo anche un po' soffrire. Ad aspirare, nonostante tutto, a credere al mito di essere valorizzato completamente per i propri meriti artistici ne rimangono altri, pochi per la verità e tra costoro, tra i più meritevoli, vi era Mino ed ora se n'è andato anche lui, prima ancora che i suoi sogni si potessero concretizzare come egli desiderava. Una realtà fatta di aspettative di potersi ancora godere la sua cara famiglia e poter dare entusiasmo al suo pubblico, quel pubblico che tanto lo ha acclamato, applaudito e amato.



Ho sempre apprezzato il talento di Mino e ricordo che quando, durante il servizio militare di leva, mi accingevo a riposarmi dopo avere effettuato i normali turni di guardia, più volte restavo in caserma per ascoltarmi in santa pace da un registratore le sue sempre stupende canzoni. Fu proprio così che cominciai a notarlo e apprezzarlo nel suo senso artistico e nella sua attitudine di riuscire a trasmettere un “sentimento” solare, sano e pulito. Ricordo che già a quel tempo (era la fine degli anni '60) erano stupende anche solo le parole delle sue canzoni, perché già esse con alto valore etico, morale e spirituale, donavano entusiasmo e al tempo stesso serenità e calore umano.



Egli resterà sempre con i suoi familiari e con tutti noi perché è nel nostro cuore: sarà indimenticabile anche perché è parte della nostra trascorsa vita.


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