Political Shaman Sisu

lunedì, dicembre 15, 2008

Ideali e falsi idoli

Giacomo Montana

Anche se da tempo la stampa italiana si è appiattita sulle solite notizie, date in forma omogenea anche tra testate con sfaccettature politiche agli antipodi: sembra addirittura che corra l’obbligo di istituzionalizzare la comunicazione da dare in pasto al popolo; grazie ai cittadini osservatori e comunicatori, dopo qualche anno di dettagliata spontanea informazione, svoltasi in gran parte anche su internet, si vengono a sapere un po’ più di verità.
Ma nella fatica, ora affrontata da gente laboriosa con proverbiale certosina pazienza, forse a nessuno aveva neppure sfiorato la mente, di potere conoscere un giorno le vere egoistiche intenzioni di certi politicanti che all’apparenza non sembravano affatto neghittosi, indolenti, amanti dell’ozio o anche peggio così come poi qualcuno di volta in volta si rivela.
La gente comune, così come chi scrive qui, ha spontaneamente mirato a voler fornire un quadro maggiormente corretto sul grave mal funzionamento della politica, la quale non interviene sugli abusi che distruggono o uccidono in silenzio anche parecchi cittadini onesti lavoratori. Ora, si comincia a vedere un risultato con la presa di coscienza della gente che riflette più su fatti e risultati, che sulle parole vuote e ingannatrici di certi politicanti. Questo è già un ottimo risultato, che può servire a mettere più in guardia il popolo, su chi sul versante politico non è capace di lavorare in favore del progresso e del bene comune.
Dal vasto mare delle discussioni odierne, oggi finalmente è stato raccolto e fatto notare l’indispensabile per dare della politica quella immagine reale che all’opinione pubblica era stata mantenuta strettamente nascosta. Il dovere di chi scrive ai lettori non è convincere, ma comunicare il messaggio, la notizia, il fatto, sarà poi lo stesso lettore che dovrà riflettere su ciò che accade anche nel nostro Paese e ciò che i politicanti non fanno per lavoratori, pensionati, disoccupati, etc.
I problemi sociali vanno affrontati, rispettando tutti i cardini di un sistema democratico e pertanto anche col dialogo e con degli interventi efficienti e convincenti e non col mostrare sui problemi della Nazione l’inerzia più vergognosa e di conseguenza spaventosa! Come abbiamo visto in Italia non mancano gli amministratori che non svolgono correttamente il proprio lavoro, tanto che diversi politici e parte dei loro ignavi amici, cosi facendo, impediscono persino di fare adottare misure adeguate e significative per il Paese. Oramai una parte dei nostri politicanti sembra che sia ancora fermamente convinta che la sua carta vincente dovrà continuare ad essere quella di sapere promettere alla gente, senza poi far seguire dai fatti le promesse.
Un po’ di anni fa Norberto Bobbio disse: “Il problema di fondo dei diritti dell’uomo è oggi non tanto quello di giustificarli, ma di proteggerli” . Oggi siamo al sessantesimo anniversario della Carta dei Diritti dell’uomo, e diversi fondamentali diritti, vengono trascurati, calpestati, e lasciati solo come mera enunciazione di principio. Quanti per esempio sono in grado di volere porre in essere comportamenti positivi, finalizzati all’attuazione di alcuni di essi: dal diritto alla salute e alla vita anche nei posti di lavoro, al diritto allo sviluppo e alla realizzazione della persona? A chi non viene data una occupazione di lavoro lo si priva dei suoi diritti! E’ mai possibile che i valori fondamentali debbano continuare il percorso della noncuranza e della lenta agonia, sino alla progressiva loro estinzione?
E’ democrazia vedere fare in modo che alla guida del Paese ci siano ancora strabismi morali, inettitudini e le inerzie più orribili? Ora gli effetti devastanti sono sotto gli occhi di tutti e nessuno più può dire di non sapere che sulla pelle di parecchi cittadini vengono esercitate delle discriminazioni, delle sopraffazioni del dolore, sino a morte violenta sui posti di lavoro. E’ tempo di non sognare più e sono convinto che soltanto coloro che hanno intenzioni pure e cuore buono potranno fare risollevare il nostro Paese; sarà questo il vero inizio di un concreto cambiamento.

Massima: “Non fare tenere l’organizzazione di chi fa Informazione al passo con le trasformazioni in atto della società, non può che avere come conseguenza quella di impedire le positive trasformazioni con adeguata legittima difesa dei più tartassati, sino a fare lavorare liberamente gli speculatori nemici del progresso contro l’ordine pubblico democratico”. (Giacomo Jim Montana)

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